Le termiti: insetti sociali e distruttivi

Le termiti, isotteri talvolta collocati nell’ordine dei Dictyoptera, in quanto loro “parenti” più prossimi, sono insetti sociali xilofagi che vengono spesso confusi con i tarli per la loro capacità di distruggere il legno.
Con la loro complessa organizzazione sociale e la loro abilità a decomporre la cellulosa, le termiti rappresentano un’opportunità di studio per le loro abitudini e per i loro comportamenti sociali. Tuttavia, sono estremamente pericolose per le strutture in legno.
Con circa 2800 specie, sono presenti in diverse parti del mondo, specialmente nelle foreste pluviali tropicali, ma si sono diffuse anche altrove a causa del cambiamento climatico e del trasporto di legname e mobili.

Riconoscere le termiti

Le termiti si dividono in due gruppi principali:

– Termiti del legno secco (per esempio Kalotermes flavicollis e Cryptotermes brevis);
– Termiti del terreno, o sotterranee, o del legno marcio (per esempio Reticulitermes lucifugus e Reticulitermes urbis), la specie più evoluta, con un sistema di caste ben differenziato.

Le termiti del legno secco costruiscono colonie all’interno del legno e sopravvivono senza contatto con il suolo.
Le termiti sotterranee nidificano sotto terra e necessitano di alti livelli di umidità, rendendole comuni in aree come cantine, sottotetti o zone dove vi sono infiltrazioni.

In Italia, oltre a Kalotermes flavicollis e Reticulitermes lucifugus, negli ultimi tempi sono presenti anche altre specie introdotte, come la Cryptotermes brevis, la Reticulitermes flavipes e la Reticulitermes urbis, quest’ultima una specie del terreno descritta solo nel 2014 che sembra prediligere gli ambienti urbani ed identificata in diverse città del centro-sud.

Nutrizione delle termiti

Le termiti sono parassiti altamente distruttivi poiché si nutrono principalmente di cellulosa, presente nel legno e in altri materiali vegetali.
Con le loro robuste mandibole possono divorare fino a 6 grammi di legno al giorno, causando danni significativi a mobili, travi, pavimenti, libri e altri oggetti. Tuttavia, sono anche utili per l’ecosistema poiché convertono la cellulosa in sostanze che arricchiscono il terreno, favorendo la crescita di nuove piante.

Le termiti hanno una dieta varia, che include legno, erba, foglie, humus, letame di erbivori e materiali vegetali come carta e cartone, ma anche sostanze animali, come le loro stesse uova, termiti morte o ferite o, nel caso di eccesso di esemplari nella colonia, di individui della loro specie.
Alcune specie si nutrono di materiali vegetali viventi, mentre altre, come le Mastotermes darwiniensis, si nutrono di zucchero, cuoio, corno, avorio e lana.
Inoltre, le termiti coltivano funghi simbiotici nei loro nidi (dei veri e propri “giardini di funghi”), che forniscono loro proteine e vitamine essenziali.

Struttura sociale e nidi delle termiti

Le colonie di termiti sono organizzate in un sistema di caste ben definito. Ogni casta ha compiti specifici all’interno della colonia e aspetto fisico diverso.
In ogni colonia ci sono una coppia di riproduttori e un numero preciso di soldati, operai e ninfe. Se il numero dei membri di una casta non è quello adeguato, dalle ninfe si sviluppano membri di quella casta, oppure viene utilizzato il cannibalismo selettivo.

I riproduttori (il re e la regina) sono responsabili della riproduzione e della creazione di nuove colonie, mentre i soldati, sia maschi sia femmine, proteggono la colonia dai predatori. Gli operai, anch’essi sia maschi sia femmine, sono la casta più numerosa (non presente nelle Kalotermes, le cui funzioni sono svolte dalle larve) e sono incaricati di cercare cibo, costruire e mantenere il nido e prendersi cura delle larve.
Le termiti tra loro comunicano tramite vibrazioni, contatto fisico e segnali chimici.
I nidi delle termiti, noti come termitai, sono tra le strutture più complesse nel mondo animale. Essi possono raggiungere dimensioni notevoli e sono costruiti con materiali diversi a seconda della specie.
Le termiti del terreno costruiscono camminamenti di fango (dei veri e propri tunnel) per spostarsi in sicurezza tra il suolo e le fonti di cibo.

Differenze tra termiti e tarli

Spesso tarli e termiti vengono confusi (alcuni chiamano le termiti “tarli con le ali”), in quanto entrambi si nutrono di legno e provocano danni a strutture e ogni tipo di oggetto realizzato in legno.
In realtà vi sono delle differenze sostanziali tra i due.

– Le termiti hanno un corpo morbido, bianco o traslucido, tanto che potrebbero essere scambiate anche per formiche alate (queste ultime però più scure, con un corpo più sproporzionato, antenne piegate); i tarli, invece, hanno un corpo duro e scuro e i loro stadi larvali, che causano i danni, sono vermiformi e bianchi.
– Le termiti scavano il legno dall’interno verso l’esterno (quelle del legno secco lungo le venature), lasciando lo strato superficiale inalterato, cosa che può mascherare i danni fino a quando non sono estesi. I tarli, invece, partono dalla parte più esterna del legno, creando quei piccoli fori caratteristici dai quali escono una volta adulti.
– I tarli hanno un ciclo di vita meno complesso di quello delle termiti. Gli adulti emergono dal legno per accoppiarsi e deporre le uova, mentre le termiti escono allo scoperto solo quando sciamano.
– Molti tarli producono rumore quando le larve mangiano il legno, mentre le termiti non producono rumore.
– I tarli producono una polvere finissima, chiamata rosume; le termiti producono una polvere più grossolana.

Segnali di infestazione

Riconoscere un’infestazione di termiti può essere complicato poiché i segnali variano a seconda della specie.
Ovviamente il segno più chiaro di infestazione è la loro presenza. In ogni caso, vi sono diversi segnali che possono farci capire se è in corso un’infestazione di questi famelici insetti.

I segnali di infestazione da Reticulitermes sono rappresentati dai camminamenti di fango da esse costruiti che possono trovarsi lungo i muri, le fondamenta o oggetti in legno. Inoltre il legno attaccato si presenta sfogliato a strati.
Per individuare la presenza di Kalotermes ci si può accertare se vi siano cumuli di escrementi (che si presentano come fosse pepe macinato), buchi o crepe sulla superficie del legno o che il legno suoni vuoto.
Anche la presenza di ali abbandonate (che le specie alate abbandonano dopo l’accoppiamento) può far presupporre un’infestazione da termiti.
Se si sospetta un’infestazione, è cruciale agire rapidamente per minimizzare i danni ed eliminare completamente la colonia.

Prevenzione e rimedi

Prevenire le infestazioni di termiti è fondamentale per proteggere le strutture in legno.
Sia nella prevenzione sia nella gestione delle infestazioni è innanzitutto necessario considerare le diverse specie di termiti, in quanto ognuna ha le sue peculiarità.

In questo senso, spesso è quindi necessario l’intervento di un esperto che sappia e abbia i giusti mezzi per identificarne esattamente la specie (per esempio tramite DNA barcoding), così da mettere in atto la migliore tecnica di lotta.

Misure preventive includono il trattamento chimico del legno durante la costruzione, l’uso di barriere fisiche e il controllo dell’umidità. Evitare il contatto diretto del legno con il terreno e ispezionare periodicamente gli edifici sono altre strategie efficaci.

In caso di infestazione, esistono vari rimedi naturali e chimici.
Trattamenti naturali includono l’uso di nematodi entomopatogeni e oli essenziali come l’olio di neem e di arancio. Metodi più drastici includono la fumigazione e l’uso di insetticidi chimici, che però ovviamente possono risultare inquinanti e tossici per esseri umani e altri animali.
Altra soluzione altamente efficace è l’uso di azoto liquido e l’esposizione a temperature estreme.
Esponendo mobili e altri manufatti in legno ad alte temperature (circa 60°) in apposite camere per un determinato periodo di tempo, tutta la colonia può essere debellata.

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