Quando ha senso invecchiare un mobile

Talvolta si vorrebbe intervenire su un mobile per rendere la sua estetica più vicina ai nostri gusti, per dargli una nuova vita o per rendere più interessante l’arredamento di un ambiente.
In alcuni casi si tratta di vecchi mobili usati, che magari abbiamo in casa da molto tempo e che, seppur ancora funzionali, ci hanno stancato, oppure mobili nuovi che non ci soddisfano appieno nella loro estetica, o anche pezzi recuperati o trovati ai mercatini dell’usato in cui vediamo un buon potenziale ma che andrebbero valorizzati.

In base all’effetto che si vuole ottenere, si può intervenire su un mobile per “invecchiarlo”, ovvero conferirgli un aspetto usato che lo renda più interessante e gli dia una nuova identità, evidenziando proprio i segni lasciati dal tempo e quella patina di storia che gli appartiene.

Già riportare alla luce le venature del legno e trattarlo con cere e oli appositi, lasciando che mostri il naturale passare nel tempo, può essere un buon modo per mettere in risalto le qualità di un vecchio mobile.

In altri casi, si possono utilizzare tecniche “invecchianti” quali il decapé e lo shabby chic, intervenendo proprio sulla sua verniciatura (associando anche colori diversi, creando sfumature ad hoc), dandogli uno stile “trasandato”, sbiancato, ma nello stesso tempo elegante e molto apprezzato.

L’effetto decapato, per esempio, che risale all’epoca francese di Luigi XV e che aveva come obiettivo quello di proteggere i mobili dagli insetti xilofagi e che oggi è molto apprezzato come tecnica decorativa, ha senso quando si tratta di un mobile in legno con venature evidenti, quali la quercia, il castagno, il frassino e tutte le conifere che abbiano venature evidenti. Una verniciatura nei toni chiari (che danno sempre un senso di luminosità e spazialità a un ambiente), lasciando in evidenza le venature del legno, può dare a un vecchio mobile un aspetto totalmente diverso e originale.

Anche lo stile “romantico trasandato” dello shabby chic dà ottimi risultati per dare un tocco semplice e rustico di grande effetto. Questa tecnica, infatti, mette in contrasto lo stile elegante con quello vissuto dei vecchi mobili, mettendo anzi in rilievo tutti quegli aspetti dati dall’usura del tempo. In questo caso non vengono necessariamente messe in evidenza le venature del legno, ed è quindi adatto anche a mobili realizzati in altri legni e a mobili di nuova fattura che non ci soddisfano per la loro finitura.

Esistono inoltre prodotti appositi che si stendono a pennello, che vanno applicati sulla superficie per invecchiare un mobile, ovvero degli “invecchianti” che ricreano l’effetto del legno slavato, levigato dalla sabbia o sbiancato dalla salsedine, degli “sbiancanti” e addirittura dei prodotti che “ingrigiscono” il legno, accentuando ancora di più l’effetto del tempo.
Allo stesso modo è possibile utilizzare (anche su mobili trattati shabby) prodotti screpolanti che consentono di ricreare un effetto craquelé, proprio come accade per i quadri antichi.

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